Un camaleonte per i giovani e l’Europa: dall’Irse il concorso che premia tesi, saggi, riflessioni degli studenti

, , Leave a comment

“Uniti nella diversità”, uno dei motti ufficiali dell’Unione Europa, è stato scelto insieme all’immagine di un coloratissimo camaleonte, come logo del Concorso internazionale Europa&Giovani2019/Europe&Youth2019. Una iniziativa proposta annualmente dall’IRSE, l’Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia, che da decenni è andata ben oltre i confini regionali, coinvolgendo Università e Scuole di ogni ordine e grado di tutte le regioni italiane e anche studenti di Università prestigiose di altri Paesi Europei. La scadenza per l’edizione 2019 è fissata per venerdì 22 marzo, info e bando sul sito www.centroculturapordenone.it/irse

“L’Europa sarà forgiata dalle sue crisi e sarà la somma delle soluzioni trovate per risolvere tali crisi”: questa frase tratta dalle Memoires di Jean Monnet, uno dei padri fondatori, viene ripresa in una delle Tracce proposte agli universitari per lo svolgimento di una tesina scritta. Altre Tracce prendono spunto dal genio europeo di Leonardo Da Vinci, oppure dai dati sulle disuguaglianze economiche e il rischio povertà nei diversi Paesi. Altri spunti di ricerca riguardano il rapporto Europa-Africa-Cina, tenendo in considerazione come la Cina si sta muovendo in quel continente, o considerazioni sulla vastità dell’offerta digitale e le ripercussioni sulle scelte individuali. Un’altra traccia, intitolata “Sicurezza e accoglienza” richiede di documentarsi sull’esperienza – non molto conosciuta in Italia – di Mechelen: città del Belgio in cui l’amministrazione pubblica ha saputo coniugare azioni di sicurezza e di integrazione.

Oltre alle 7 Tracce per gli universitari, il bando prevede 3 Tracce per le Superiori sempre piuttosto dettagliate: “Le cose che ci fanno paura sono quelle che ci rifiutiamo di comprendere. Interi settori campano sulle bugie, a partire dalla politica e dai sistemi di comunicazione. Si creano mostri e ci si propone come risolutori”. Queste affermazioni di uno scrittore italiano molto amato dai giovani (Giuseppe Catozzella, a presentazione del suo ultimo romanzo “E tu splendi”), è una delle tracce proposte insieme ad altre due: una che riguarda l’economia circolare e un’altra che riguarda la conciliazione di “tempi di lavoro e di vita” e la promozione del lavoro femminile. Documentarsi seriamente su una specifica tematica, confrontando esperienze europee, navigando in internet con intelligenza, esprimendo le proprie opinioni e argomentandole. Una metodologia quasi “imposta” ai più grandi, ma impegno che vale anche per i più piccoli, anche se lasciati più liberi di esprimersi non solo con un’elaborazione scritta ma anche attraverso la grafica, il video, il fumetto.

Due Tracce anche per le scuole secondare di primo grado e per le primarie, una legata soprattutto alla salvaguardia dell’ambiente, prendendo spunto dall’attività di associazioni che si occupano di recuperare e ridistribuire il cibo scartato dai mercati; un’altra traccia centrata sulla conoscenza e accoglienza delle diversità, parte dalla lettura del racconto illustrato “La battaglia del burro” di Dr. Seuss, illustratore umoristico conosciuto nelle scuole primarie di tutta Europa.